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In questa pagina vi presento la realizzazione del mio control box e del rotore interamente progettato ed autocostruito, la cosa principale da dire è che tutto è stato costruito con materiale di recupero per una spesa complessiva di circa 15 euro. Comincerò con la descrizione del rotore: 1° ) il corpo centrale del rotore è costituito da un motoriduttore trovato in azienda dove lavoro, è un piccolo riduttore della Bonfiglioli con l'albero di presa moto a 90° rispetto l'albero condotto, se ne possono trovare di simili anche da chi recupera ferro vecchio, sul tutto è stato costruito e montato tutto lo staffaggio per fissare il rotore al traliccio e anche per staffare il motore elettrico che genera il moto. 2° ) Il motore è un motorino di un alza cristalli elettrico di una macchina per l'esattezza una lancia, non so che tipo, questo motore è completo gia di un piccolo riduttore di giri e che una volta alimentato a 12 v il moto esce a 90 giri al minuto, il tutto assorbe circa 1,5 A e riesce a sviluppare una notevole forza, con le mani non si riesce a fermarlo e anche sotto sforzo l'assorbimento non aumenta quasi per niente max 1,8 A
Questo è il rotore, come si vede il riduttore ha la parte di presa moto a 90° gradi rispetto all'albero condotto, in realtà l'albero l'ho messo io perché la parte condotta non esce con un albero, ma con una boccola scanalata, per cui con un pezzo di alluminio e un chiavetta ho fatto l' albero vero e proprio, del resto così è molto meglio perché potete adattarvi qualsiasi albero o mast di qualsiasi diametro. Poi si vedono due ruote dentate (di nailon e fibra di vetro) che sono poste fra il motore e il riduttore, queste servono a diminuire ulteriormente il rapporto di velocità in uscita dal motore, infatti il motore vero e proprio gira a 2800 giri poi viene ridotto come ho gia detto a 90 giri al minuto dalla scatola di ingranaggi dell'alzacristalli, con queste due ruote dentate io riduco questa velocità di circa 1,5 volte per cui 90/1,5=60 giri poi si entra nel riduttore che a sua volta ha un rapporto di 46 a 1 per cui 60/46=1,3 giri al minuto, infatti per compiere un giro di 360° il rotore impiega circa 45 secondi. Una considerazione importante è che se alimentate il tutto con una tensione inferiore per esempio 9 V il rotore girerà più piano, io ho fatto questa prova e non ho avuto nessun problema ne di forza ne di alimentazione,infatti l'assorbimento non è per nulla aumentato.
questo è il motore, e si vede anche molto bene la scatola di ingranaggi della prima riduzione, sia questa scatola che il riduttore Bonfiglioli sono ambedue a vite senza fine e ingranaggio a denti elicoidali, questo che si vede è in nailon, mentre quello del riduttore è in acciaio e bronzo,per cui molto robusto.
In queste due foto vedete il rotore gia montato, è stato ancorato direttamente alle base del traliccio per mezzo dei tre punti che si vedono chiaramente, due in basso sulla foto e il terzo in alto a sinistra (barra filettata) contraddistinti dai numeri 1,2,3 il numero 4 è la leva che quando gira assieme al palo andrà a toccare il contatto lamellare 5 che serve per dare il segnale di fine corsa, questo contatto lamellare l'ho autocostruito utilizzando 3 lamelle di ottone dello spessore di 0,3 mm isolate fra di loro e montate su di un supporto plastico, (va bene qualunque cosa di plastica) poi l'ho rivestito di resina a caldo, quella colla che si compra in tubicini e che va sciolta con l'apposita pistola. Di seguito descrivo il control box, partendo dallo schema disegnato in modo rudimentale ma completo. Partendo dal contatto lamellare situato sul rotore, la parte centrale di questo contatto è sempre alimentata, mentre le due lamelle di destra e di sinistra sono alimentate solo quando sono spinte dalla leva sulla lamella centrale,a questo punto si comportano come un interruttore e una volta che il contatto è chiuso la corrente che passa va ad eccitare la bobina di un rele (normalmente chiuso) che aprendosi toglie corrente al motore elettrico,ovvio che le lamelle destra e sinistra lavorano una alla volta a secondo se il rotore gira in senso orario o antiorario. A questo punto, arrivati a fine corsa non si può far altro che tornare indietro in vertendo la polarità di alimentazione del motore, quando avrà compiuto l'intero giro verrà toccata l'altra lamella che come prima ecciterà un altro relè sempre normalmente chiuso, che aprendosi toglierà corrente al motore. Per fare questo ho dovuto fare un circuito che mi alimentasse il motore una volta + e - e dopo - e + ho usato 6 diodi da 3 amper e due relè ottenendo così due linee a polarità inversa ma elettricamente separate fra di loro almeno in uscita mentre in entrata ho una sola alimentazione, e non è stato per me molto semplice ma ci sono riuscito, poi con un doppio deviatore e con un altro paio di deviatore ed un pulsante ho costruito tutti i comandi esterni, per dare alimentazione in modo continuo al motore ,per invertire il moto di rotazione, e per pilotare il rotore solo in modo impulsivo per fare spostamenti di pochi gradi. Per fare il controllo di puntamento delle antenne e sapere dove sono girate ho usato un potenziometro multigiri da 1000 hom posto sotto al rotore e collegato direttamente da esso ai terminale di questo potenziometro ho applicato un tester digitale da pochi euro (6) e commutato in lettura hommica ho regolato il potenziometro che dal punto di partenza mi indicasse 100 e al punto di fine corsa mi indica 200,ovvio si parla di hom, ma visto che 360 gradi diviso i 100 hom che ho di differenza fra il valore minimo e il massimo di lettura vuol dire che ogni hom di variazione la mia antenna si è spostata di 3,6 gradi. Cambiando scala di lettura si può ottenere ancora più precisione perché la lettura sarà da 1000 a 2000 millihom, devo dire che il sistema funziona e veramente molto bene. Poi ho riposto il tutto in un vecchia scatola di un altro control box, armatomi di bussola ho puntato l'antenna nei 4 punti cardinali e sulla scatola ho riportato il valore che mi segnava il tester in corrispondenza dei 4 punti cardinali serigrafati sulla scatola in pratica io ho il fine corsa a sud che come valore sarà 100 e 200 a est sono a 125 a nord a 150 a ovest 175.
quì sotto il circuito di controllo in fase di montaggio,nella foto a destra si vede il particolare del diodo montato su una colonnetta di rame per dissipare calore attraverso il reoforo del diodo.
e questo è il control box finito e funzionante penso che la foto sia sufficiente per capire come funziona, i due led indicano in che senso sto girando mentre il pulsante rosso posto fra i due deviatori serve per dare dei "colpetti" e fare spostamenti anche di 1 solo grado per volta, il tester si vede come gli indici applicati per determinare la posizione.
con questo è tutto spero possa essere stato di vostro interesse.
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